Riflessioni in attesa di qualche cosa di serio.
A dire il vero il titolo potrebbe essere: riflessioni in attesa che mi venga voglia di lavorare.
Oggi invece non ho voglia. Non ho voglia di lavorare in questo posto. In giorni come questi vorrei camminare sulla spiaggia con Penny e Simone e correre e ridere e fare foto bellissime (non che io sappia fare foto bellissime, spererei, in tal caso nella fortuna della fotografa principiante).
Le riflessioni che mi vengono da fare sono un po’ di seconda mano. Voglio dire, le stavo facendo ieri sera scrivendo sulla mia Moleskine con una grafia atrocemente illeggibile, per tutti, a tratti anche per me.
Riflettevo sul fatto che alla fine non mi stancherò mai di scrivere. Anche se non ho nulla da dire… anche se nessuno potrà mai leggere… avrò sempre una Moleskine in borsa ed una bic blu.
Mi fa sempre ridere questa mia fobia di perdermi i pensieri. Come se avessi mai avuto un qualche cosa di fondamentale da ricordare…
Oggi comunque recito questa poesia come un mantra
“Lavorare,
lavorare,
lavorare,
preferisco il rumore del mare.”
Mantra scritto sul lungomare di San Benedetto del Tronto. Che io amo da anni.
Oggi vorrei essere un gabbiano.
